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I nostri partner

Di seguito potete trovare le società che collaborano con noi:

 

Faro

Coopertiva agricola sociale costituita il 22/1/2014 con sede in Roè Volciano che opera nella coltivazione di oliveti e noccioleti, occupandosi anche della molitura delle olive tramite un proprio frantoio che produce olio extravergine di qualità e il particolare olio denocciolato. La produzione dell’olio è effettuata avendo cura di assicurare la valorizzazione delle sue qualità organolettiche come è certificato dalle analisi di test specializzai effettuati da Enti terzi.

Particolare cura è dedicata allo sviluppo di impianti di noccioleto realizzati con il supporto della consolidata esperienza dei coltivatori/vivaisti delle Langhe e delll’Università di Torino

I progetti e le attività di Faro sono sviluppati in stretta collaborazione con le cooperative Sentieri e Verbena e Ai Rucc del Consorzio Laghi.

Case con olive


Ai Rücc e dintorni

Il dilagare in val sabbia del fenomeno della tossicodipendenza ha mobilitato nel 1981 intorno all’oratorio un gruppo di genitori che costituitesi in FAMIGLIA APERTA hanno iniziato a dibattere il difficile problema.
Il dibattito protrattosi per ben tre anni convinceva i partecipanti della necessità che il gruppo famiglia aperta doveva promuovere una struttura riconosciuta che consentisse di svolgere in modo organizzato un’attività a favore dei giovani ex tossicodipendenti ed altri bisognosi ed emarginati.
I contatti presi con l’unione provinciale delle cooperative in merito all’argomento e la presenza di esperti dell’unione nel dibattito all’interno del gruppo famiglia aperta convinceva dell’opportunità di costituirsi in cooperativa.
Il 1984 infatti è stato l’anno in cui in collaborazione con l’unione provinciale delle cooperative si è sviluppato il dibattito sulle elaborazione dello statuto della costituente cooperativa.
Parte significativa dello statuto il 4 comma dell’art. 4 che recita: la cooperativa si propone di svolgere in modo organizzato e senza fini di lucro una attività finalizzata al recupero ed alla qualificazione umana morale culturale professionale nonché all’inserimento sociale e lavorativo di persone che si trovino in stato di bisogno Handicap ed emarginazione.
La costituzione della cooperativa avvenne infatti il 10/12/1984 con rogito del notaio Tommaso Pietro Boni e venne denominata Cooperativa di solidarietà ai RUCC e Dintorni con un consiglio di amministrazione composto di n° 7 membri.


Prima attività del consiglio fu il reperimento di un fabbricato che potesse diventare sede della comunità di recupero e l’opportunità prese corpo dopo un incontro con la parrocchia di Vobarno proprietaria di un fondo nella zona Ronchi su cui sorgeva un vecchio fabbricato da ristrutturare.
Dopo la stipulazione di un contratto d’affitto, novennale rinnovabile, nell’agosto del 1985 iniziarono i lavori di ristrutturazione del vecchio fabbricato del beneficio parrocchiale.
I lavori vennero eseguiti completamente dai volontari della cooperativa, da alcuni alpini, dai giovani della comunità e da altri vobarnesi sensibili e con l’aiuto indispensabile, nella fornitura di materiali, di ditte vobarnesi, valligiane ed altre.
Dall’agosto 1985 continuarono ininterrottamente, ogni sabato, qualche domenica ed alcuni giorni della settimana i lavori di ristrutturazione del fabbricato che terminarono nel dicembre 1988 con altre 5000 ore di lavoro.
Negli anni 1985/88 i giovani della comunità erano alloggiati presso l’oratorio e svolgevano attività lavorativa di allevamento del bestiame in diverse stalle concessagli gratuitamente ma dislocate a notevole distanza l’una dall’altra e quindi con notevoli difficoltà logistiche e costi elevati.
Dopo i primi mesi di studio e di indagine, il gruppo ha iniziato un opera di recupero costituendo una Comunità Terapeutica che accoglieva i giovani tossicodipendenti di altri paesi, in appoggio ad altre Comunità della provincia.
Tale Comunità trovava appunto la sua sede presso l’oratorio di Vobarno seguita dal sacerdote, da un volontario a tempo pieno e da un obbiettore in servizio civile per l’attività lavorativa presso famiglie della zona, per vari appalti di lavoro a livello famigliare e per l’attività culturale e occupazionale del tempo libero.

Homepage: Ai Rücc e dintorni

 


Fatto in Rete nasce nel 2016, grazie a Caritas Diocesana di Brescia e con il supporto di RetImpresa, come contratto di rete tra sei piccole cooperative e imprese agricole.
Il suo scopo è mantenerle attive e aiutarle a valorizzare i loro prodotti di qualità, tramite l’organizzazione a rete delle attività di marketing e di vendita.

La salvaguardia e la creazione di posti di lavoro
La crescita delle piccole attività comporta anche la creazione di nuova occupazione. Durante il triennio 2016-2018, grazie a Fatto in Rete 40 persone conserveranno o troveranno un posto di lavoro.

La sperimentazione di forme innovative di collaborazione
La collaborazione genera nuovi prodotti, nuove competenze, nuovi mercati, ma anche riduzione dei rischi e ottimizzazione delle risorse.

La valorizzazione di prodotti tipici
Fatto in Rete mira a vivacizzare un’economia rurale che esprime ottimi prodotti tipici del variegato contesto territoriale bresciano.

Il miglioramento della qualità dell’ambiente
La rete contribuisce a evitare l’abbandono di coltivazioni, pascoli e siti boschivi, proteggendo l’assetto idrogeologico del territorio.

 

Homepage: Fatto in rete